La storia della barba

La storia della rasatura della barba, barbe antiche, barbe del medioevo, fino ai giorni d'oggi

storia barbaLa barba e, più in generale la rasatura, affonda le sue radici in un tempo molto antico, basti pensare già al tempo degli antichi egizi, la rasatura veniva considerata un dovere religioso oltre che un’ottima regola igienica. La barba assume importanza, invece, nell’antica Grecia: i codardi venivano obbligati a portare la barba su un solo lato del viso in modo da essere ben identificabili, mentre portata su tutto il viso era simbolo di forza e di virilità, almeno fino all’avvento dell’età macedone quando la barba rimase ad appannaggio solo dei filosofi e dei pensatori.

 

La barba fu ripresa poi dall’Imperatore Adriano, tanto che nell’antica Roma il primo atto di rasatura di un giovane veniva considerato un vero e proprio rito.

Anche nei paesi islamici la barba è molto importante, soprattutto in ambito religioso perché, secondo la tradizione, il profeta Maometto aveva la barba. Ad appannaggio dei religiosi è anche la barba nel mondo bizantino e ortodosso, tradizione che continua ancora adesso.

 

In Italia la barba ha vissuto momenti alterni: all’inizio del Trecento veniva portata solo dagli anziani e dagli uomini di legge, mentre nel Seicento la barba era una vera e propria moda; nel Settecento sparì di nuovo a causa della moda di portare le parrucche e riapparve nel periodo risorgimentale con un significato politico.

Ai giorni nostri portare la barba o meno è una scelta dovuta solo alla moda e al gusto personale, anche se c’è chi la porta ancora come forma di ribellione, insieme ai capelli lunghi, alle consuetudini borghesi.

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